Il Messo Notificatore

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Residenza presso la casa comunale, Notifica atti tributari

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view post Posted on 19/11/2012, 23:47 Quote

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Il signor XXX che svolge l'attività si autotrasportatore ha la propria residenza presso la casa comunale del comune di YYYY.
L'Agenzia delle Entrate deve notificagli un'avviso di accertamento, considerato che il destinatario dell'atto non sarà sicuramente presente al momento della notifica, chi riceve materialmente l'atto e in qualità di che cosa e seconda quale norma?

Grazie
 
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view post Posted on 20/11/2012, 09:43 Quote
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Messo da parte

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art. 139 c.p.c leggitelo. ciao

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Il Messo Toscano "Tanto gentile e tanto onesta pare, quando Ella altrui saluta"
 
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view post Posted on 20/11/2012, 13:21 Quote
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CITAZIONE (McCann @ 19/11/2012, 22:47) 
Il signor XXX che svolge l'attività si autotrasportatore ha la propria residenza presso la casa comunale del comune di YYYY.
L'Agenzia delle Entrate deve notificagli un'avviso di accertamento, considerato che il destinatario dell'atto non sarà sicuramente presente al momento della notifica, chi riceve materialmente l'atto e in qualità di che cosa e seconda quale norma?

Grazie

La notifica viene eseguita dal notificante (Agenzia Delle Entrate) mediante spedizione al sig. XXX in raccomandata AR inviandola al Comune YYYY, il quale, semplicemente, la ritira e la deposita nella Casa Comunale e li vi rimarrà a disposizione del destinatario per 10 anni.

Nessuno avra' il compito di avvisare il sig. XXX in quanto lui stesso ha indicato dove lasciarli. :)
Quindi dovrà avere cura di controllare se ha qualche deposito a lui intestato.

Ciao.

 
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view post Posted on 20/11/2012, 17:38 Quote
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CITAZIONE (McCann @ 19/11/2012, 22:47) 
Il signor XXX che svolge l'attività si autotrasportatore ha la propria residenza presso la casa comunale del comune di YYYY.
L'Agenzia delle Entrate deve notificagli un'avviso di accertamento, considerato che il destinatario dell'atto non sarà sicuramente presente al momento della notifica, chi riceve materialmente l'atto e in qualità di che cosa e seconda quale norma?

Grazie

Cosa intendi precisamente con residenza presso la casa comunale? E' riportato sull'atto, o risulta da visura anagrafica? E' forse un "senza fissa dimora" con residenza fittizia?
L'Agenzia delle Entrate ti ha richiesto la notifica, o l'ha spedita come specificato da Borghetto?
 
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view post Posted on 22/11/2012, 09:56 Quote
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CITAZIONE (cursorTV @ 20/11/2012, 16:38) 
CITAZIONE (McCann @ 19/11/2012, 22:47) 
Il signor XXX che svolge l'attività si autotrasportatore ha la propria residenza presso la casa comunale del comune di YYYY.
L'Agenzia delle Entrate deve notificagli un'avviso di accertamento, considerato che il destinatario dell'atto non sarà sicuramente presente al momento della notifica, chi riceve materialmente l'atto e in qualità di che cosa e seconda quale norma?

Grazie

Cosa intendi precisamente con residenza presso la casa comunale? E' riportato sull'atto, o risulta da visura anagrafica? E' forse un "senza fissa dimora" con residenza fittizia?
L'Agenzia delle Entrate ti ha richiesto la notifica, o l'ha spedita come specificato da Borghetto?

La residenza presso la casa comunale si dovrebbe riferire alle persone registrate all'anagrafe della popolazione residente ma SENZA FISSA DIMORA; se in quel caso l'impegato comunale addetto riceve dal messo la notifica in busta chiusa come persona atta a ricevere nel contesto di un 139, il messo dovrebbe però anche provvedere ad inviare, sempre alla casa comunale, l'avviso di notifica previsto all'art.60 b.bis dpr 600/73 e sembrerebbe che ciò abbia poco senso.

Se la notificazione fosse avvenuta a mezzo posta, senza quindi far intervenire il messo, il semplice ritiro del plico raccomandato ed il conseguente deposito dello stesso in casa comunale, assolverebbe ogni obbligo in relazione all'avvenuta notificazione.

Ultimamente comunque si verificano casi in cui la casa comunale viene considerata DOMICILIO CONTRATTUALE e l'indirizzo della stessa viene dichiarato dal destinatario dell'atto in occasione di stipula di contratto (ad esempio un mutuo); mi chiedo se in questo caso, in veste di domiciliatario, il sindaco possa leggere il contenuto di quanto gli perviene come previsto all'art.141 in riferimento all'art.138 cpc.

Alex da Sommacampagna
 
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view post Posted on 22/11/2012, 20:56 Quote
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CITAZIONE (Alex da Sommacampagna @ 22/11/2012, 08:56) 
Ultimamente comunque si verificano casi in cui la casa comunale viene considerata DOMICILIO CONTRATTUALE e l'indirizzo della stessa viene dichiarato dal destinatario dell'atto in occasione di stipula di contratto (ad esempio un mutuo); mi chiedo se in questo caso, in veste di domiciliatario, il sindaco possa leggere il contenuto di quanto gli perviene come previsto all'art.141 in riferimento all'art.138 cpc.
Alex da Sommacampagna

E' vero ci possono essere questi casi, ma dovrebbe essere specificato nell'atto come destinatario: Nome Cognome con domicilio eletto presso la casa comunale di ........., o anche presso il sindaco di ........, o presso la segreteria comunale di ............ (o perlomeno nella richiesta di notifica), in questo caso si notifica ai sensi dell'art. 141 c.p.c., e ovviamente il capo dell'ufficio competente, o il sindaco, sostituisce il destinatario e riceverà l'atto "aperto".

Nel caso prospettato da McCann, non è chiaro se si tratta di elezione di domicilio, residenza fittizzia, o altro!

Edited by cursorTV - 23/11/2012, 07:51
 
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view post Posted on 26/11/2012, 18:07 Quote

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Innanzitutto vi ringrazio per i vostri interventi e cerco di chiarire i dubbi da voi prospettati.
Il destinatario dell'atto risulta residente presso il comune YYYY dal certificato di residenza rilasciato dal comune, e da ciò non si evince se è un "senza fissa dimora" o ha eletto domicilio presso il comune (cursorTV).
Come chiarito da ALEX il messo comunale dopo aver ricevuto l'atto dovrebbe inviare una raccomandata "a se stesso" ai sensi dell'art.60 bis dpr 600/73. Preciso che io in qualità di messo speciale dell'Agenzia delle Entrate ho inviato l'atto in busta chiusa presso la residenza (il comune) e il messo comunale ha regolarmente ritirato l'atto con successiva affissione all'albo. Il problema stà nel fatto che è stata richiesta l'invio della raccomandata, che come dice ALEX, sembra una cosa con poco senso, mentre il messo comunale ritiene di non doverla inviare.
Qual'è l'interpretazione giusta?
 
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view post Posted on 26/11/2012, 18:44 Quote
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Da quel che mi pare di capire, non si tratta di elezione di domicilio, ma di residenza fittizzia (senza fissa dimora), nel mio comune queste persone sono anagrafate con residenza presso la via dove ha sede il municipio, ma senza numero civico. Il numero civico è stato tolto circa una quidicina di anni fa, proprio per evitare di ritirare atti e/o notifiche (ci sono stati addirittura tentativi di pignoramenti a carico del comune essendo il medesimo indirizzo) a loro destinati/e che vengono regolarmente respinti/e.

Hai inviato l'atto in busta chiusa, ovvero l'hai notificato a mezzo posta all'indirizzo che risulta come residenza del destinatario, cioè il comune, o hai richiesto la notifica tramite messo inviandogli l'atto in duplice copia?

Se è il primo caso, l'atto doveva essere ritirato tal quale e depositato presso la casa comunale (al limite poteva essere respinto, è evidente che non abita in comune), il messo doveva intervenire solo se addetto anche a tali depositi, senza nessuna pubblicazione e/o raccomandata.

Se è il secondo caso, il messo, trattandosi di persona totalmente irreperibile, dovrebbe applicare l'art. 60, 1° comma, lettera "e" del D.P.R. 600/1973, ovvero deposito di una copia dell'atto nella casa comunale, pubblicazione di avviso di deposito, e nessunna raccomandata (ovviamente se non si riesce ad effettuare la notifica a mani proprie, queste persone spesso del tutto irreperibili non sono).

Edited by cursorTV - 26/11/2012, 18:02
 
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view post Posted on 3/12/2012, 17:13 Quote
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CITAZIONE (cursorTV @ 22/11/2012, 19:56) 
CITAZIONE (Alex da Sommacampagna @ 22/11/2012, 08:56) 
Ultimamente comunque si verificano casi in cui la casa comunale viene considerata DOMICILIO CONTRATTUALE e l'indirizzo della stessa viene dichiarato dal destinatario dell'atto in occasione di stipula di contratto (ad esempio un mutuo); mi chiedo se in questo caso, in veste di domiciliatario, il sindaco possa leggere il contenuto di quanto gli perviene come previsto all'art.141 in riferimento all'art.138 cpc.
Alex da Sommacampagna

E' vero ci possono essere questi casi, ma dovrebbe essere specificato nell'atto come destinatario: Nome Cognome con domicilio eletto presso la casa comunale di ........., o anche presso il sindaco di ........, o presso la segreteria comunale di ............ (o perlomeno nella richiesta di notifica), in questo caso si notifica ai sensi dell'art. 141 c.p.c., e ovviamente il capo dell'ufficio competente, o il sindaco, sostituisce il destinatario e riceverà l'atto "aperto".

Ho approfondito la questione del "domicilio contrattuale" e l'avvocato che mi ha spedito gli atti come se il comune fosse domiciliatario del destinatario non mi ha saputo trovare alcun riferimento legislativo che normi la questione tanto che alla fine mi ha detto che avrei anche potuto rifiutare gli atti e rimandare al mittente le raccomandate cartolina verde.

Allora ho parlato con un amico "bancario " che conosce cos'è la domicilazione contrattuale perchè la usa nella stipula di mutui e che mi ha riferito che il notaio utilizza per "analogia legis" una norma utilizzata in altro ambito.
Mi sono andato quindi a rileggere il DPR 600/73 ed ho trovato l'inghippo: dove l'art.59 primo paragrafo e dove l'art.60 lett.d riferisce che è facoltà dell'amministrazione finanziaria o del contribuente eleggere domicilio nel comune inteso ovviamente come circoscrizione territoriale, qualcuno avrebbe invece capito il vocabolo come "edificio" riferendosi di fatto alla casa comunale.
Stimolando altri colleghi alla riflessione ne hanno dedotto la medesima conclusione ed ora posso tranquillamente rifiutare gli atti in quanto la casa comunale non può essere domicilio di chicchessìa e se così fosse, il servizio di domiciliazione dovrebbe quantomeno essere compreso nella manovra tariffaria del comune.

Alex da Sommacampagna
 
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view post Posted on 3/12/2012, 18:59 Quote
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[QUOTE=cursorTV,22/11/2012, 19:56 ?t=63988954&st=0#entry519780510]
CITAZIONE (Alex da Sommacampagna @ 22/11/2012, 08:56) 
Ultimamente comunque si verificano casi in cui la casa comunale viene considerata DOMICILIO CONTRATTUALE e l'indirizzo della stessa viene dichiarato dal destinatario dell'atto in occasione di stipula di contratto (ad esempio un mutuo); mi chiedo se in questo caso, in veste di domiciliatario, il sindaco possa leggere il contenuto di quanto gli perviene come previsto all'art.141 in riferimento all'art.138 cpc.
Alex da Sommacampagna

scusatemi, ma quando si ricevono in deposito tali cartoline di chi contrae mutuo poi le fa arrivare al comune vanno solo trattenute per 10 anni?
grazie
 
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view post Posted on 7/12/2012, 13:48 Quote
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[QUOTE=paolo74bg,3/12/2012, 17:59 ?t=63988954&st=0#entry520778611]
CITAZIONE (cursorTV @ 22/11/2012, 19:56) 
CITAZIONE (Alex da Sommacampagna @ 22/11/2012, 08:56) 
Ultimamente comunque si verificano casi in cui la casa comunale viene considerata DOMICILIO CONTRATTUALE e l'indirizzo della stessa viene dichiarato dal destinatario dell'atto in occasione di stipula di contratto (ad esempio un mutuo); mi chiedo se in questo caso, in veste di domiciliatario, il sindaco possa leggere il contenuto di quanto gli perviene come previsto all'art.141 in riferimento all'art.138 cpc.
Alex da Sommacampagna

scusatemi, ma quando si ricevono in deposito tali cartoline di chi contrae mutuo poi le fa arrivare al comune vanno solo trattenute per 10 anni?
grazie

Come ho già detto, "tali cartoline" quando si ricevono, possono essere rifiutate.
Se invece parli delle altre richieste di deposito, io gli atti li conservo per 10 anni ma dipende dagli atti e dalla specifica normativa riferita a questi (chi 5 chi 10 chi 1 anno ecc.) La competenza in questo senso andrebbe assegnata ad un "archivista" che in tal senso fosse istruito e dotato di apposito titolo.

bye
 
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